il passero pungendo
l'aria silente
E poi, d'un tratto
la sedia a dondolo
oscilla, vuota
L'antonomasia
che ti dice vorrei, o
allegra cincia!
Abbandonato
il corredino, nonna -
Morbida neve
Cirri splendenti
traversano il vuoto-
e penso a te
Sasso nel fiume.
Nella propria famiglia
scoprirsi soli
Uno sgricciolo
che ostinatamente
vince l'inverno
Alberi, arpe
vertiginosamente
suoni di vento
Non sa? E' morta.
Un rivolo di luce
sotto la porta
Crudo di vento
il cielo dell'inverno
diventa fiore
Sopravvissuta
all'inverno l'ultima
foglia, palpita
il calice del cielo:
cincin, inverno!












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