venerdì 22 febbraio 2013

Sempre più lenta
la neve scende stanca
di innocenza






E tra le braccia
ti avevo in sogno
lieve bambina





Da un aldilà
d'inutili parole,
gesto d'amore





Sorpreso ama
l'abbraccio della pioggia
l'albero solo





Mi osservano
gli occhi di Franz Kafka
oltre il tempo




La zampa zoppa
di lontano avanza
un cane ombra






Vorrei finisse
l'inverno lasciandoci
squarci di sogni





Non essere mai
amati, distinti e
invisibili





D'antichi fiori
ricamato corteo
fai primavera





Punti di vista
scopri e cambi, gatto
contorsionista





Innamorati
origami di neve
cigni reali

 




Pigola lieve
il passero pungendo
l'aria silente



E poi, d'un tratto
la sedia a dondolo
oscilla, vuota



L'antonomasia
che ti dice vorrei, o
allegra cincia!

  

Abbandonato
il corredino, nonna -
Morbida neve






Cirri splendenti
traversano il vuoto-
e penso a te





Sasso nel fiume.
Nella propria famiglia
scoprirsi soli





Uno sgricciolo
che ostinatamente
vince l'inverno





Alberi, arpe
vertiginosamente
suoni di vento





Non sa? E' morta.
Un rivolo di luce
sotto la porta




Crudo di vento
il cielo dell'inverno
diventa fiore





Sopravvissuta
all'inverno l'ultima
foglia, palpita

 

Bùscia di neve
il calice del cielo:
cincin, inverno!