Nella calura
mi costerna il vento
senza autunno
Fondo silenzio.
S'apre l'acqua al remo
lenta e scura
Tesse la tela
sagomando il sogno
la mente ragno
Resta nell'aria
ancora una rosa
per dire addio
Crepitacolo
sonagli di serpente
ossa di vento
Vergognandosi
l'albero si china e
d'autunno splende
Coda ombrosa
con ostentata lena
prepari scorte
Vibri di luce
magnolia nel cuore del
conservatorio
Vento d'inverno
l'ultimo fiore ora
sta con i morti
Un fazzoletto
di prato rugginoso.
Mi basta poco
Questa cadenza
cinque sette e cinque
giga del cuore
Nuvole d'oro
sperperando il vento
bellezza dona
Indifferente
dopo flutti di fango
cielo sereno













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