mercoledì 19 dicembre 2012

Nella calura 
mi costerna il vento
senza autunno


Fondo silenzio.
S'apre l'acqua al remo
lenta e scura


Tesse la tela
sagomando il sogno
la mente ragno


Resta nell'aria 
ancora una rosa 
per dire addio 


Crepitacolo
sonagli di serpente
ossa di vento 


Vergognandosi
l'albero si china e 
d'autunno splende 


Coda ombrosa
con ostentata lena
prepari scorte


Vibri di luce
magnolia nel cuore del
conservatorio


Vento d'inverno 
l'ultimo fiore ora
sta con i morti


Un fazzoletto
di prato rugginoso.
Mi basta poco 


Questa cadenza
cinque sette e cinque
giga del cuore


Nuvole d'oro
sperperando il vento
bellezza dona


Indifferente
dopo flutti di fango
cielo sereno 


 

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